Damasco foto a cura di Baldovino

 

(…)” Damasco è, in una maniera primordiale che esclude ogni tirocinio letterario, poeta, che non ha preso nessuna precauzione per difendersi dalle strutture sociali coercitive che nel mondo di oggi mettono in difficoltà, rendono l’esistenza impossibile a coloro che non accettano la morale dell’efficienza, del lavoro, di un dovere quotidiano imposto in modo tale da soffocare ogni entusiasmo”… (Dalla prefazione di Lando Landini al libro di Damasco “ Domani sempre Domani” edizioni Pantagruel PT)

Le rime popolari di Damasco sono asciutte, semplici, secche, sintetiche, tutt’altro che vernacolari…Damasco è stato poeta della cultura popolare urbana.

 

 

CHI SONO IO

Non fu per me giorno di gioia
quel 18 marzo nacqui
all’Ospedale del Ceppo di Pistoia
epoca di vita grama e di paura
un megalomane e un Re cretino
dominavano con la dittatura
figlio di sfruttati
non mi fu possibile studiare
avrei voluto dire tante cose
l’ignoranza non mi faceva parlare
da quel regime di miseria
vengo dal casino
dalla bettola e la galera.
Or che mi trovo nella civile era
della libertà di parola e di pensiero
per aver detto quello che ho pensato
la società m’ha emarginato.

 Damasco

 

MALEDETTA POESIA

Basta con i sogni e con la fantasia
ho strappata l’anima e l’ho gettata via
ho gonfiato il cuore con tutto il fiato
ci ho soffiato forte e m’è scoppiato
ho bruciato il cervello
l’ingegno e l’intelletto
ora si che sono perfetto
privo di cervello
d’anima e di cuore
non più angoscia
né malinconia né dolore.
 

Damasco (fra pop e underground)

TRASGRESSIONE

Ho trasgredito ogni forma
di morale vigente
della vita feci escremento
eppur non mi tormento
e non m’assillo
per questo son contento
e creperò tranquillo.
 

SFATATO IL MITO D’UN PROVERBIO
(Sfortuna con le donne, fortuna al gioco
)

Nella mia vita ho attraversato monti e valli
senza fortuna alcuna
per me le donne sono come le farfalle
ho corso dietro a tante e’un n’ho chiappata una
Sarà che con le donne mi manca l’arte
e dell’amore non conosco il verso
lo stesso mi succede con le carte
ho giocato una vita intera ho sempre perso
Or della rima ho ritrovato il verso
vi dico la verità non sono bugiardo
gioco d’estate d’inverno e quando piove
il mio gioco è il biliardo
Su dieci volte perdo sempre nove
Sarà che ho la testa dura
dura più d’un mulo
le palle e le donne
mi vanno sempre in culo.
 

Damasco (pop)

 

TREMENDA ATTESA

V’è capitato
d’aspettar lei e non arriva
e del godere e del piacer vi priva
ecco che girano i coglioni
e se li tocchi dal dolore svieni
ti dole la schiena
si schiantano le reni
nello strazio e nel tormento
più snervante si fa l’attesa
una donna in quel momento
vale oro quanto pesa.
 

Damasco    (pop)

 

UNA COPPIA PERFETTA

E’ bella e mi vuol bene la mogliettina mia
affetta è però da ninfomania
per salvar la vita mia
ha accettato con piacere
di fare la prostituta di mestiere
siam felici
contenti come pazzi
io conto i soldi
e lei il numero dei cazzi.
 

Damasco (pop)